lunedì 21 novembre 2011
CATACOMB - The Return Of The Ark
Oggi ero in vena di musica italiana e, non avendo tanto tempo, ho optato per un EP. Mi sarebbe piaciuto ascoltarlo nel suo formato originale di 7", ma la mia copia è in Italia e comunque qui non ho un giradischi, purtroppo. "The Return Of The Ark" (Sacra Sindone, 1993) è l'ultima uscita targata CATACOMB; da lì a poco la band avrebbe cambiato nome in Novembre. Tre tracce di maestoso death-doom anni '90, con quell'atmosfera mediterranea e quell'inconfondibile tocco melodico che in pochi anni sarebbe divenuto vero marchio di fabbrica delle produzioni dei Novembre. Ascoltando il lavoro si capisce il perchè del successivo cambio di monicker: anche se la produzione continua ad essere grezza e molto underground, il sound ha fatto mille passi in avanti rispetto al demo su cassetta "Unreal" (1991), diventando più variegato e raffinato, sia a livello ritmico che di guitar-work. Del resto, proprio a partire da questo'opera si inizia ad associare in termini doom e gothic (quello dei Paradise Lost, non le fuffate di oggi!) al nome della/e band... un album come "Gothic" e le primissime cose dei My Dying Bride hanno influenzato parecchio Carmelo Orlando e questi pezzi ne sono una chiara conseguenza. Rimane però forte l'impronta death-black metal, che si manifesta nel solito screaming lacerante e negli uptempo forsennati su cui domina Giuseppe, il fratello di Carmelo, alla batteria. Questo sarà una costante anche nel primo full dei ragazzi, "Wish I Could Dream It Again...". Ogni tanto penso che sarebbe fantastico ascoltare questo materiale con una resa sonora più curata, ma alla fine cambio sempre idea. Vi sono affezionato così com'è, poco importa se ci sono tanti difetti. "The Return Of The Ark" è un altro piccolo tassello dei miei ascolti preferiti dell'adolescenza, assieme a tutto il materiale degli inizi dei Novembre. Ascoltarlo sarà sempre un piacere... oggi, domani, tra 10 anni.
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